Nel 2020 il cambiamento radicale del mercato ha spinto i produttori alimentari italiani ad un’accelerazione nei confronti del mondo digitale.

Allo stesso modo le aziende del “food” hanno sviluppato nuovi servizi per la fidelizzazione diretta del cliente finale. Inoltre hanno determinato la possibilità di poter gestire anche le vendite dirette senza creare conflitti tra i canali distributivi.

Il numero di utenti che utilizza i servizi di delivery cresce costantemente e secondo le previsione nel 2023 il rapporto “Restaurant-to-Consumer” dovrebbe arrivare a 157 milioni mentre per il modello “Platform-to-Consumer” a 40 milioni.
In media gli utenti sono in maggioranza uomini (53% circa); la fascia di età che utilizza di più questo servizio è quella dei 25-34 anni.
I millennials sono il pubblico prioritario per i servizi di consegna di cibo in quanto spendono la quota più alta dei loro budget sul cibo preparato rispetto alle altre generazioni. Con una vita frenetica, Generation Y è più adatta a mangiare nei ristoranti con servizio rapido e ordinare la consegna di cibo.
In conclusione l’interesse per il food è in continua crescita e così i servizi ad esso connessi, tanto che tra le nazioni EU5 (Francia, Germania, Italia, Spagna e Regno Unito), “130 milioni di persone hanno visitato un sito sul Food nel mese di Settembre 2018, pari al 57% della total digital population. L’81% degli stessi ha visitato un sito di Food lifestyle che fornisce reviews su ristoranti, ricette, consigli di cucina e piani alimentari. Il 55% ha visitato un sito di Food Retail su cui si possono acquistare e farsi recapitare cibi e bevande”.

Fonte dei dati digital-coach.it